Inserti

Pozidrive (PZD)
E’ il sistema più diffuso nel settore delle viti da legno. E’ formato da due cave sovrapposte a forma di croce: la cava principalle garantisce una presa sicura dell’inserto, mentre quella secondaria, meno profonda e posta a 45° rispetto alla prima, ha il compito di impedire slittamenti dell’inserto. La spinta generata è di tipo “conico” ed è necessario esercitare una pressione omogenea durante le fasi di fissaggio per evitare che l’inserto fuoriesca dalla cava.

T-drive o Torx (TD o Tx) Garantisce alla vite una trasmissione di potenza maggiorata senza bisogno di un’elevata pressione di appoggio, in quanto lo sforzo di fissaggio è distribuito su più “facce” all’interno della cava. La spinta risultante è di tipo “cilindrico” e da questo derivano alcuni vantaggi: si controlla meglio l’inserimento, evitando fissaggi fuori asse; diminuiscono le tolleranze di accoppiamento tra l’inserto e l’impronta; diminuisce l’usura degli inserti. E’ indispensabile nel fissaggio di viti di grande dimensione e di tutti i sistemi che richiedono elevate coppie di serraggio.

Phillips (PH) Comunemente presente nelle viti fa metallo. La profondità dell’impronta è fondamentale in quanto la spinta risulta “conica” ed è necessario esercitare una pressione omogenea durante la fase di fissaggio per evitare che l’inserto fuoriesca dalla cava.